Strage Genova, cordoglio Cicas

Italia, Sabato 18 Agosto 2018 - 17:20 di Redazione

Il viadotto Polcevera è stato inaugurato nel 1967 e ha subito negli anni diversi interventi di manutenzione. Alcune auto sono cadute mentre i piloni di ferro venivano giù. Crollata la campata centrale del ponte Morandi  ha trascinato  con sé,  auto e Tir che lo stavano percorrendo in quel tratto. Si cerca di rimuovere i blocchi di cemento e verificare quanti mezzi siano ancora schiacciati la' sotto, ed eventualmente recuperare chi era a bordo. Non ci sono dati certi in proposito, al momento i numeri ufficiali parlano di 39 morti e 11 feriti, ma si teme che possa trattarsi di un bilancio di vittime per difetto. Le autorità di Protezione civile e vigili del fuoco e della Prefettura di Genova non confermano le voci secondo cui il numero di morti sarebbe salire. Ci si affida al delicato e complesso lavoro di scavo e rimozione delle macerie  dove sono impegnate centinaia di persone tra vigili del fuoco, protezione civile e forze dell'ordine. ·        La ricostruzione del crollo del Ponte Morandi Un boato tremendo e poi lo schianto al suolo.  Verso mezzogiorno  del 14 agosto 2018, un'ottantina di metri del Ponte Morandi a Genova sono collassati, portandosi dietro nel crollo una trentina di auto e tre tir. Il Ponte Morandi è il viadotto dell'autostrada A10 nevralgico per il traffico di Genova e sulla cui sicurezza si discute da anni. Il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, ha annunciato l'apertura di un'inchiesta, per ora senza indagati, che ipotizza i reati di omicidio plurimo,  disastro colposo e attentato alla sicurezza dei trasporti. ·          Per il Presidente della Repubblica  Sergio Mattarella "disgrazia spaventosa e assurda" e ammonisce: "nessuna autorità potrà sottrarsi a un esercizio di piena responsabilità: lo esigono le famiglie delle tante vittime, lo esigono le comunità colpite da un evento che lascerà il segno, lo esige la coscienza della nostra società nazionale". ·          Per Giorgio Ventura Presidente della CICAS  " E’ un’immane tragedia;  abbiamo tutti il diritto a infrastrutture moderne ed efficienti che guidino con sicurezza la vita e le opere  di tutti i giorni". "Ora  è  necessario l'impegno comune, per affrontare l'emergenza, per assistere i feriti, per sorreggere chi è stato colpito dal dolore,  si dovrà dare seguito ad un severo esame sulle cause di quanto è accaduto e colpire fortemente i colpevoli". “Il popolo Genovese è forte e determinato, sicuramente saprà risorgere come ha fatto anche nel recente passato”   Stampa Email ·          Per il Direttore Generale della CICAS Giuseppe Mazzullo: "cordoglio per le vittime, verifiche sul rispetto della sicurezza stradale" Innanzitutto un pensiero alle vittime coinvolte in questo tragico incidente". Mazzullo rivolgendosi  alle istituzioni “non raccontateci cosa è accaduto, ma perché tutto ciò sia   potuto accadere nell’era della alta tecnologia”  Sempre  secondo Mazzullo:  “Oggi il Premier ha annunciato  la revoca della convenzione con Autostrade e addirittura a fronte di tale disastro per incuria e assoluta negligenza  - qualcuno tira fuori un risarcimento danni per la sospensione di utili ad Autostrade .  Auspico immediatezza delle Procure, eccessivamente superveloci su tangentopoli che poi si rilevò solo la distruzione della classe politica, con molte bufale. Oggi difronte a questo disastro le procure avviino senza se o ma Avvisi di Garanzia (iniziando da Delrio, ministro che pur avvisato con interrogazione parlamentare , pensava allo ius soli) , che i vertici amministrativi e tecnici di Autostrade vengano tradotti nelle patrie galere per pluriomicidio colposo, altroché risarcimento danni. Le Autostrade vengano Nazionalizzate ed i soldi dei profitti spesi per una grande manovra di ristrutturazione e manutenzione che di per sé garantirebbe la crescita del paese” .   ·        Per il Dott. Ing. Michele Colistro – Dirigente Nazionale CICAS – già Direttore Generale  al Ministero Infrastrutture e Trasporti:  “Troppe volte negli ultimi vent’anni abbiamo sentito le parole “ il pensiero va alle vittime innocenti etc” per treni che deragliano navi che creano morti ponti e viadotti che vengono giù non c’è mai un responsabile!! Adesso credo che sia giunto definitivamente il momento di dire basta. Già dal 2001 anno in cui ero D.G. al Ministero Infrastrutture e Trasporti si parlava di un piano viadotti oggi dopo 17 anni piangiamo i morti. - Sento il dovere senza volere insegnare niente a nessuno di informare il ministro Toninelli che già ha dato prova di persona risoluta che oltre ai lavori obbligatori di manutenzione che deve eseguire la società concessionaria chi deve vigilare e quindi imporre la manutenzione quando non è eseguita prima era l’ANAS ora(e si indaghi anche su questo) tutto è passato nelle mani di una direzione del MIT che è totalmente inadempiente. Invito –gentilmente-  il Ministro a percorrere le nostre autostrade da nord  a sud e di renderà conto in che totale insicurezza viaggiano gli utenti che tra l’altro pagano pedaggi esorbitanti per i servizi ricevuti  - Andiamo anche a verificare se la concessionaria paga realmente gli oneri di concessione”   ·     Per Mariano Carè  – CICAS Trasporti:  “Bisogna impedire -con certezza assoluta- il pericolo incidenti è impresa impossibile, prevenirli invece non è solo possibile ma è un preciso dovere al quale lo Stato non può più sottrarsi, agendo per ristabilire situazioni lasciare da parte e divenute, col passare degli anni e dei decenni, sempre più pericolose. Mariano Carè ricorda che le province incassano l'ipt proprio per manutenzionare  le strade, invece la fanno confluire in altri capitoli compreso quello dei loro stipendi. L'ipt la paga ogni cittadino automobilista sulla vettura durante tutta la vita del veicolo”.  “Sarebbe ora  (sempre secondo Mariano Carè) riportare la tassa di possesso a tassa di circolazione per dare modo alle regioni ed a gestori delle autostrade di investire proprio nella sicurezza delle stesse, come era una volta. razionalizzare in modo preciso e canalizzato le entrate sulla sicurezza stradale, perché i cittadini automobilisti lo meritano e lo pretendono. Quindi abbiamo oltre al danno la beffa”



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