Consiglio regionale, i lavori della Terza Commissione

Calabria, Giovedì 07 Dicembre 2017 - 19:57 di Redazione

La terza Commissione consiliare, ‘Sanità, attività sociali, Culturali e Formative’, presieduta dal consigliere Michele Mirabello (Pd), ha approvato tre progetti di legge nella sua odierna seduta. Il primo progetto di legge, di iniziativa dello stesso presidente Mirabello, riguarda interventi per l’assistenza a favore dei ciechi pluriminorati. “Questa legge – ha detto Michele Mirabello – tiene conto di quella condizione caratterizzata dalla compresenza di distinte minorazioni invalidanti, ad esempio, cecità e cardiopatie. Ai fini della valutazione della invalidità civile – ha aggiunto Mirabello – le distinte minorazioni contribuiscono tutte alla determinazione della percentuale di inabilità lavorativa, ponderate in misura e con modalità diverse ai fini della funzionalità. Ovviamente si tratta di disabilità che comportano serie limitazioni nella capacità di comunicare, nell’autonomia personale e nell’apprendimento, che non consentono alla persona di potersi includere nella società in ogni forma e situazione. I problemi del non vedente pluriminorato – rileva ancora Mirabello – richiedono quindi l’azione di servizi specializzati in grado di affrontare eterogenee disabilità con interventi di trattamento e cura per favorire l’educazione, l’inserimento sociale e la tutela del pluriminorato. La legge prevede una copertura finanziaria di 300 mila euro per l’anno 2017 e di pari finanziamento per il 2018,  per consulenza alle famiglie, per la preparazione e il sostegno alla frequenza della scuola comune e per l’assistenza didattica extrascolastica e l’ assistenza domiciliare”.   Di seguito, la Commissione ha approvato una modifica alla legge 14/84, in favore dei mutilati e invalidi civili e del lavoro, di iniziativa del consigliere Sebastiano Romeo, capogruppo del Pd.  “La legge regionale – si legge nella relazione di Romeo – ripartiva le somme in bilancio allo scopo destinate in base al fenomeno delle diverse disabilità delle diverse categorie sul territorio di ogni provincia. Tale impostazione è invece da considerarsi superata perché il contributo da erogare dovrebbe tenere conto anche di parametri oggettivi, quali il numero degli iscritti alle relative associazioni, elemento indicativo dell’impegno profuso  in campo socio-assistenziale e promozionale degli enti che si attivano per dare risposte alle categorie interessate”. L’organismo, prima della conclusione dei lavori, ha licenziato positivamente anche la proposta di legge di iniziativa dei consiglieri Sinibaldo Esposito (Ncd) e Giuseppe Giudiceandrea (Progressisti e democratici), con sui si dettano disposizioni in materia di funeraria e di polizia mortuaria. “La presente normativa – si legge nella relazione di accompagnamento – si intende dettagliare tutti gli aspetti della materia funeraria relativi al decesso delle persone, indipendentemente dalla fede religiosa e dal’appartenenza culturale, allo scopo di garantire a tutti di scegliere liberamente la forma di sepoltura o di cremazione”. Per raggiungere gli scopi prefissati, la proposta di legge si sviluppa in 35 articoli e sei Titoli, stabilendo i compiti della Regione, degli enti locali e delle Asp. Nel contempo, la legge definisce con precisione lo svolgimento dell’attività funebre, come servizio pubblico garantito da operatori professionalmente preparati e dotati di relative autorizzazioni all’esercizio dell’attività”.  Ai lavori hanno preso parte i consiglieri Greco, Cannizzaro, Bova, Esposito e Giudiceandrea.  



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